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<channel><title><![CDATA[FABI - GRUPPO VENETO BANCA - PAROLA AI LIBRI]]></title><link><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri]]></link><description><![CDATA[PAROLA AI LIBRI]]></description><pubDate>Thu, 28 Sep 2023 04:26:18 +0200</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[“I FANTASMI DELL’IMPERO” di Marco Cosentino, Domenico Dodaro, Luigi Panella]]></title><link><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/i-fantasmi-dellimpero-di-marco-cosentino-domenico-dodaro-luigi-panella]]></link><comments><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/i-fantasmi-dellimpero-di-marco-cosentino-domenico-dodaro-luigi-panella#comments]]></comments><pubDate>Wed, 05 Jul 2017 22:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/i-fantasmi-dellimpero-di-marco-cosentino-domenico-dodaro-luigi-panella</guid><description><![CDATA[ 	 		 			 				 					 						          					 								 					 						  La domanda ce la siamo posta piu&#768; e piu&#768; volte: come fare per&nbsp;comprendere, almeno a grandi linee, cosa effettivamente l&rsquo;Italia&nbsp;del fascismo andava compiendo per assicurarsi quella parte di&nbsp;Impero proclamato nel &rsquo;36 dal suo Duce?&nbsp;Dal &rsquo;36 al &rsquo;38 migliaia di Italiani continuavano a morire su&nbsp;quelle lande africane, qua e la scosse dai movimenti rivoltosi,&nbsp;ma a posteriori  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:23.597122302158%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.fabigvb.it/uploads/1/0/1/9/10191293/6923-3_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:76.402877697842%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph">La domanda ce la siamo posta piu&#768; e piu&#768; volte: come fare per&nbsp;comprendere, almeno a grandi linee, cosa effettivamente l&rsquo;Italia&nbsp;del fascismo andava compiendo per assicurarsi quella parte di&nbsp;Impero proclamato nel &rsquo;36 dal suo Duce?&nbsp;<br /><span></span>Dal &rsquo;36 al &rsquo;38 migliaia di Italiani continuavano a morire su&nbsp;quelle lande africane, qua e la scosse dai movimenti rivoltosi,&nbsp;ma a posteriori della proclamazione dell&rsquo;Impero, l&rsquo;italico regime nascondeva alle sue genti che l&rsquo;Etiopia (questo e&#768; il&nbsp;contesto del libro) era in preda a una incessante guerra coloniale, contraddistinta da ogni brutalita&#768;; non esclusa beninteso la brutalita&#768; gratuita e becera degli occupanti .<br /><span></span></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph"><span>Dalla lettura de &ldquo;I Fantasmi dell&rsquo;Impero&rdquo; (Marco Consentino, </span><span>Domenico Dodaro, Luigi Panella </span><span>&ndash; </span><span>Sellerio editore Palermo </span><span>&ndash; </span><span>euro 15 in libreria) riusciamo a ricavarne un quadro tutto sommato credibile e plausibile su come effettivamente le cose </span><span>sono andate, fino all&rsquo;epilogo scontato del naufragio di ogni </span><span>ambizione di gloria e di conquista del fascismo, mentre esso </span><span>stesso veniva travolto dagli eventi bellici e dall&rsquo;implodere di </span><span>una ideologia che aveva consumato fino ad esaurimento e con i </span><span>relativi tragici eventi ogni sua velleita&#768; ... </span><br /><span>Un libro di storia, dunque?<br />No, o almeno, non proprio.</span><br /><span>Gli autori sono appassionati di ricerche d&rsquo;archivio e, </span><br /><span>ovviamente, si appassionano nel tentare di ricostruire gli avvenimenti storici avvalendosi di migliaia di carte, documenti, rapporti, telegrammi, fotografie, ecc..<br />In definitiva avvalendosi di testimonianze oramai indirette di persone che, ciascuna con le proprie responsabilita&#768; e indole, hanno determinato quegli avvenimenti e posto le premesse per il disastro finale del </span><span>colonialismo che, anche in questo caso un po&rsquo; superficialmente, conosciamo. </span><br /><span>Tuttavia questo e&#768; un romanzo (romanzo storico!) con i moltissimi suoi protagonisti: il magistrato militare Col. Vincenzo Bernardi, il Ten. Vittorio Valeri, lo scimbasci Wele&#768; e - come non citarli - le S.E. Graziani, Badoglio, i vari generali, colonnelli, centurioni; nonche&#768;, sul fronte opposto, i RAS locali che, da Addis Abeba, a Macalle&#768;, </span><span>alle alture del Goggiam e sugli altopiani del lago Tana, mal sopportavano l&rsquo;arroganza e la prepotenza di questi </span><span>Italiani. </span><br /><span>Colpisce, ripetiamo, l&rsquo;abbondante ricorso, da parte degli autori, ai testi di telegrammi, rapporti militari segreti, </span><span>tutti dettagliatamente protocollati e riportati di sana pianta (documenti che sarebbe impossibile inventare o </span><span>adattare a usi d&rsquo;autore).</span><br /><span>Su questo terreno a noi pare che il libro costituisca un valido tracciato storico per rispondere ai dubbi che abbiamo inizialmente declinato. </span><br /><span>Nel romanzo &ldquo;I Fantasmi dell&rsquo;Impero&rdquo; il Col. Bernardi e&#768; un magistrato militare integerrimo, incaricato di indagare segretamente sugli eccessi (fucilazioni, rappresaglie, ecc ...) messi in opera a puro titolo di prevenzione da un ristretto manipolo di responsabili locali dopo l&rsquo;attentato a S.E. il vicere&#769; d&rsquo;Etiopia Rodolfo </span><span>Graziani. </span><br /><span>Occorre isolare i violenti e giungere al cambio dei piu&#768; diretti responsabili, per tentare di sedare i germi della </span><span>nascente rivolta della resistenza etiope ...</span><br /><span>Con il reale pericolo di perdere la vita, anche Bernardi si ritrova tra i due fuochi contendenti il comando, quello </span><span>della milizia fascista e quell&rsquo;altro dell&rsquo;esercito e dell&rsquo;arma dei carabinieri, senza contare il suo ferimento, </span><span>cattura e la cruenta prigionia da parte degli insorti. </span><br /><span>Forse si tratta di un romanzo?<br />Forse no?<br />Per quanto ci riguarda, dopo aver letto, in una nota finale del romanzo, che lo stesso Vincenzo Bernardi (nome inventato) ha egli stesso un corrispondente volto e nome autentico in Bernardo Olivieri, Capo della giustizia </span><span>militare dell&rsquo;Africa orientale Italiana e, dopo averne ricevuta l&rsquo;ennesima sorpresa, cominciamo seriamente a sospettare che questo testo narri di accadimenti, personaggi e contesti, tutt&rsquo;altro che fantasiosi.</span><br /><span>Buona lettura a tutti quanti.</span><br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[“RETE PADRONA” di Federico Rampini]]></title><link><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/rete-padrona-di-federico-rampini]]></link><comments><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/rete-padrona-di-federico-rampini#comments]]></comments><pubDate>Wed, 31 May 2017 22:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/rete-padrona-di-federico-rampini</guid><description><![CDATA[ 	 		 			 				 					 						          					 								 					 						  Molti di noi possono sostenere che la loro vita non e&#768; poi cosi&#768; cambiata dagli anni 70 in poi.Per lo meno sia quelli nati in quegli stessi anni, sia quelli la cui mentalita&#768; convive benissimo con la tecnologia rappresentata dai telefonini di nuova generazione, dalla disponibilita&#768; immediata delle informazioni di qualsiasi genere, dalla facilita&#768; con cui essi acquistano di tutto mediante la rete.&nbsp;Tutt [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:23.453237410072%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.fabigvb.it/uploads/1/0/1/9/10191293/9788807887185-quarta_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:76.546762589928%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph"><span>Molti di noi possono sostenere che la loro vita non e&#768; poi cosi&#768; cambiata dagli anni 70 in poi.<br />Per lo meno sia quelli nati in quegli stessi anni, sia quelli la cui mentalita&#768; convive benissimo con la tecnologia rappresentata dai telefonini di nuova generazione, dalla disponibilita&#768; immediata delle informazioni di qualsiasi genere, dalla facilita&#768; con cui essi acquistano di tutto mediante la rete.&nbsp;</span><br /><span>Tutti gli altri hanno sperimentato un modo di vivere molto diverso e, a parte quei pochi che si ostinano a rifiutare i&nbsp;</span><span>cosiddetti &ldquo;benefici della rete&rdquo;, non avranno alcuna difficolta&#768; ad ammettere che la loro vita e&#768; cambiata non poco dopo l&rsquo;avvento&nbsp;</span><span>dei grossi gruppi della Silicon Valley.</span></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph"><span>Federico Rampini, in &ldquo;RETE PADRONA </span><span>- Amazon, Apple, </span><span>Google &amp; co. Il volto oscuro della rivoluzione digitale&rdquo; </span><span>(Feltrinelli, euro 10,00) ci avverte che il processo di evoluzione </span><span>in corso, contraddistinto dall&rsquo;assuefazione generalizzata all&rsquo;uso </span><span>connesso alla Rete, non e&#768; ne&#769; neutro, ne&#769; innocente. </span><br /><span>Sia che si frequenti assiduamente Internet, Facebook, Twitter, </span><span>Linkedin, Google, ecc..., che ci si abitui a ricorrere ad Amazon </span><span>per i nostri acquisti o si scelgano i sofisticati dispositivi iPhone </span><span>o iPad di Apple, ecc..., si sappia che la Rete sta ormai </span><span>rappresentando la vera natura del capitalismo contemporaneo. Ci rendiamo conto, sostiene Rampini, che non appena </span><br /><span>colleghiamo l&rsquo; iPhone o l&rsquo; iPad ad un computer (per trasferire immagini, musica, ricaricare la batteria, ecc...) le </span><span>info sui nostri spostamenti vengono memorizzate sul disco rigido del nostro personal computer e da li&#768; Apple puo&#768; carpire tante notizie sulla nostra vita privata, le nostre abitudini, i gusti e via dicendo?<br />Ecco perche&#769; diveniamo involontariamente oggetto di politiche commerciali mirate che oramai ci bombardano </span><span>quotidianamente... </span><br /><span>Rampini e&#768; giornalista editorialista.<br />Dal 2000 si e&#768; trasferito a San Francisco ed e&#768; entrato nel cyber-universo di Internet.<br />Da allora fa la spola tra la California e New York, citta&#768; nella quale risiede dal 2010.</span><br /><span>Nel capitolo 2 del suo libro, definisce Steve Jobs &ldquo;Lucifero Jobs, l&rsquo;arcangelo decaduto&rdquo;, descrivendo il Jobs </span><span>geniale (che conosciamo dalla sua biografia monumentale di W. Isaacson, un best-seller mondiale), ma anche il Jobs inedito, autoritario, che spreme ed umilia i suoi talenti migliori, uno che usava un permesso falso per </span><span>parcheggiare nei posti dei disabili...<br />Nella terza parte del saggio, Rampini approfondisce le questioni connesse con l&rsquo;Intellegence Usa (argomenti di grande attualita&#768;), nonche&#769; lo spionaggio industriale, le implicazioni con Wall Street, la moneta virtuale, ecc... chiedendosi se Internet sia un fenomeno ancora governabile e come...</span><br /><span>Lucidamente Rampini ci spiega che, contrariamente a quanto si andava teorizzando prima, la Rete non e&#768; stata </span><span>assolutamente quel grimaldello auspicabile per far prevalere la democrazia all&rsquo;interno dei tanti regimi autoritari </span><span>e totalitari.<br />La Rete e&#768; stata manipolata sapientemente da molti dittatori, piegata e censurata essa e&#768; stata usata al fine di sconfiggere le varie primavere che si andavano creando qua e la.<br />Interessante il paragone tra i nuovi padroni del mondo con base nella Silicon Valley e i vecchi padroni con base a Wall Street, in particolare le nuove modalita&#768; dei massicci programmi computerizzati delle compravendite su </span><span>&ldquo;tutto&rdquo;! laddove spesso tali modalita&#768; risulterebbero prevalere sulle strategie dei vecchi e paludati banchieri di JP Morgan, Goldman S., Citigroup, Morgan S., e via dicendo... (e le banche piu&#768; piccole rischiano seriamente, </span><span>in prospettiva, la concorrenza dei giovani rampanti della Rete persino nel campo dei mezzi di pagamento e della concessione del credito).<br />Nella quarta parte del saggio la lettura si fa ancora piu&#768; intrigante.</span><br /><span>In un capitolo, tra gli altri, dedicato al dilemma se &ldquo;non c&rsquo;e&#768; piu&#768; posto per Oriana Fallaci ?&rdquo; Rampini fa il confronto tra lo stesso suo mondo di inviato (il ruolo dell&rsquo;inviato, fornito di taccuino e cinepresa, che sfida la </span><span>morte per raccontare le ragioni e le stupidita&#768; dei conflitti) e un certo giornalismo a base di blog e filmati su You-tube che fanno spettacolo raccontando per lo piu&#768; soltanto come si muore sotto le bombe.</span><br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[“REGNI DIMENTICATI” di Gerard Russell]]></title><link><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/regni-dimenticati-di-gerard-russell]]></link><comments><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/regni-dimenticati-di-gerard-russell#comments]]></comments><pubDate>Thu, 11 May 2017 09:47:39 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/regni-dimenticati-di-gerard-russell</guid><description><![CDATA[ 	 		 			 				 					 						          					 								 					 						  Regni dimenticati (Adelphi) e&#768; il reportage di un viaggio, durato quattro anni nelle religioni minacciate del medio oriente.&nbsp;L&rsquo;autore, Gerard Russell e&#768; nato quarantatre anni fa in America&nbsp;e parla perfettamente arabo e persiano. Egli ha ricoperto vari incarichi diplomatici per il governo britannico e le Nazioni Unite. Ha trascorso lunghi periodi in Egitto, Israele, Palestina,&nbsp;Afghanistan, Libano, Sir [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:23.453237410072%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.fabigvb.it/uploads/1/0/1/9/10191293/4a093ece80f1c03a98829c558745420e-w600-h-mw-mh-cs-cx-cy_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:76.546762589928%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph"><span>Regni dimenticati (Adelphi) e&#768; il reportage di un viaggio, durato quattro anni nelle religioni minacciate del medio oriente.&nbsp;</span><span>L&rsquo;autore, Gerard Russell e&#768; nato quarantatre anni fa in America&nbsp;</span><span>e parla perfettamente arabo e persiano. Egli ha ricoperto vari incarichi diplomatici per il governo britannico e le Nazioni Unite. Ha trascorso lunghi periodi in Egitto, Israele, Palestina,&nbsp;Afghanistan, Libano, Siria, Iran e Iraq e dalle zone &ldquo;piu&#768; calde&rdquo; del Medio Oriente ha vissuto i postumi dell&rsquo;11 settembre.<br />Russell vuole dimostrare che alcune caratteristiche rilevanti delle religioni monoteistiche (ebraismo, cristianesimo, islam) derivano dalle antiche religioni, oggi in via di estinzione. Credenze e costumi vecchi migliaia di anni, resti di quelli che un tempo erano grandi regni e grandi culture.</span><br /></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph">Queste religioni hanno modellato quelle di noi europei, e gettano nuova luce anche sulle nostre religioni e sulla nostra storia. Yazidi, mandei, zoroastriani, drusi, samaritani, copti, kalasha oggi sono ridotte a minoranze logorate dall&rsquo;attacco di un Islam sempre meno tollerante. Per noi occidentali sono fedi misteriose, spesso aperte solo ai propri iniziati; benche&#769; a noi quasi sconosciute, hanno influenzato la storia della societa&#768; occidentale. Degli yazidi, per esempio, quel che sappiamo e&#768; che sono rimasti circa mezzo milione e che negli ultimi anni le loro donne vengono rapite e tenute come schiave dall&rsquo;Isis, mentre&nbsp;<br /><span>gli uomini vengono trucidati; fino a qualche anno fa vivevano nei territori curdi a nord dell&rsquo;Iraq dai quali oggi </span><span>sono costretti a fuggire. I drusi sono stati fra i protagonisti della guerra civile libanese degli anni 1975-1991. Il loro numero dovrebbe essere di un milione, sparsi fra Libano, Siria, Giordania e Israele. Essi credono nella reincarnazione. La loro e&#768; una religione cosi&#768; segreta che gli stessi fedeli fanno fatica a definire il proprio credo. Si dicono musulmani, ma credono nella reincarnazione. I seguaci si devono sposare solo fra di loro. I mandei chi sono? E perche&#769; praticano il battesimo? La diaspora e&#768; il loro destino; per secoli hanno abitato nelle zone </span><span>paludose dell&rsquo;Iraq meridionale. Il 90 per cento di loro e&#768; rimasto ucciso o e&#768; scappato all&rsquo;estero. Antichissima </span><span>questa fede riconosce come profeta Giovanni il Battista e attribuisce un grande ruolo al battesimo nelle acque del Tigri. I kalasha del Pakistan sono ritenuti un incrocio fra popolazioni locali e i macedoni al seguito di Alessandro Magno. Sono gli ultimi pagani in una terra dove fa vita grama chi non e&#768; musulmano. Sapevamo che ci sono ancora in giro praticanti della religione di Zoroastro? Sono 100 mila in tutto il mondo ma solo 5 mila </span><span>nell&rsquo;Iran dove un tempo erano la religione dominante. Se Gesu&#768; tornasse oggi a camminare per le strade della </span><span>Galilea potrebbe ancora incontrare quegli ebrei eretici che sono i samaritani (quelli del buon samaritano di </span><span>evangelica memoria). Sono ebrei (si ritengono discendenti di Giuseppe) ma sono diversi, tant&rsquo;e&#768; che in Israele </span><span>hanno migliori rapporti con i palestinesi. In Egitto i cristiani copti da secoli difendono la loro identita&#768; cristiana e </span><span>furono maggioranza fino al decimo secolo. Oggi la loro sopravvivenza e&#768; seriamente minacciata, tant&rsquo;e&#768; che molti </span><span>copti ogni anno lasciano il Paese: solo negli Stati Uniti sono 750 mila. i cristiani copti egiziani ammontano a 4 milioni e mezzo. Al pari degli harraniani (veneratori dei pianeti e dei corpi celesti) gli alawiti della Siria credevano che la Luna fosse la manifestazione fisica di uno spirito che nella gerarchia celeste fungeva da </span><span>intermediario tra Dio e gli uomini ; la discesa dell&rsquo;uomo sulla Luna &laquo;suscito&#768; una crisi teologica tra gli studiosi alawiti. Il Daesh, scrive Russell, non vede soltanto nell&rsquo;Occidente il nemico da abbattere, ma &ldquo;avversa con pari violenza il passato dell&rsquo;islam stesso&rdquo;. Vuole cancellare il ricordi dei molti califfi islamici che legittimarono e </span><span>protessero le comunita&#768; non islamiche nei loro domini&raquo;. Esempi di convivenza pacifica ormai distrutta. Nota </span><span>Russell che le persecuzioni verso i cristiani iracheni hanno fatto si&#768; che se nel 1987 in Iraq essi erano circa l&rsquo;8% </span><span>della popolazione, oggi sono soltanto 1%. Cosi&#768; nel Medio Oriente il mosaico va scomparendo: non piu&#768; Damasco, non piu&#768; Palmira, ne&#769; Baghdad ne&#769; Tripoli, e cosi&#768; via: integralisti wahhabiti, musulmani sciiti, cristiani minacciati, e ultimamente pure yazidi. Molte regioni del Medio Oriente per secoli sono state un mosaico di </span><span>etnie e di religioni. Quando l&rsquo;Islam non aveva il volto feroce e fanatico dell&rsquo;Isis ha lasciato coesistere sulle proprie terre una pluralita&#768; di fedi. &ldquo;Non dobbiamo pensare che i musulmani siano stati sempre intolleranti, o i </span><span>cristiani tolleranti. E&#768; piu&#768; giusto dire che in Europa abbiamo imparato la tolleranza, mentre nel Medio Oriente e&#768; </span><span>stata dimenticata. Spero e prego che la riapprendano: diventera&#768; un posto migliore, se cio&#768; accadra&#768;&rdquo;.&nbsp;</span><br /><br />&#8203;</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[ 		 	 	 		 			 				 					 						“PAPE SATAN ALEPPE” di Umberto Eco  					 				 			 		]]></title><link><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-pape-satan-aleppe-di-umberto-eco]]></link><comments><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-pape-satan-aleppe-di-umberto-eco#comments]]></comments><pubDate>Tue, 04 Apr 2017 22:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-pape-satan-aleppe-di-umberto-eco</guid><description><![CDATA[ 	 		 			 				 					 						          					 								 					 						  Chi di noi puo&#768; dire di conoscere Umberto Eco? (il celeberrimo&nbsp;scrittore de Il nome della rosa piuttosto che l&rsquo;Eco filosofo, semiotico, estetico, linguista, umorista, ecc...).Azzardiamo: per 100 lettori del Nome della Rosa, 40 hanno letto Il Pendolo di Foucault, 20 hanno acquistato Numero zero e solo 1 ha avuto tra le mani un saggio tra i suoi 100 e piu&#768; scritti. Ma, tranquilli, non e&#768; nostra intenzione q [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:23.520923520924%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.fabigvb.it/uploads/1/0/1/9/10191293/pape-satan-aleppe_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:76.479076479076%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph"><span>Chi di noi puo&#768; dire di conoscere Umberto Eco? (il celeberrimo&nbsp;</span><span>scrittore de Il nome della rosa piuttosto che l&rsquo;Eco filosofo, semiotico, estetico, linguista, umorista, ecc...).</span><br /><span>Azzardiamo: per 100 lettori del Nome della Rosa, 40 hanno letto Il Pendolo di Foucault, 20 hanno acquistato Numero zero e solo 1 ha avuto tra le mani un saggio tra i suoi 100 e piu&#768; scritti. Ma, tranquilli, non e&#768; nostra intenzione quella di introdurvi ad&nbsp;</span><span>un&rsquo;oceanica recensione della monumentale opera di Umberto&nbsp;</span><span>Eco.</span><br /></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph">Piu&#768; modestamente, vogliamo proporvi la lettura di un facile, interessante e gustoso saggio sulla nostra societa&#768; contemporanea (diciamo dal 2000 al 2015) che un altro filosofo, anch&rsquo;esso recentemente scomparso, Zygmunt Bauman, ha definito &ldquo;societa&#768; liquida&rdquo;. Cos&rsquo;e&#768; una &ldquo;societa&#768; liquida&rdquo;? presto detto: una societa&#768; dove i valori dell&rsquo;individualismo sfrenato e dell&rsquo;apparire prevalgono sui valori della comunita&#768;, dello Stato e, a cascata, sulle ideologie, sui partiti, sulla religione, sull&rsquo;etica, ecc...<br /><span>Pape Sata&#768;n Aleppe non e&#768; altro che il monito di Pluto (Dante, </span><span>Inferno, VII, 1) privo di senso per l&rsquo;umana comprensione ma, </span><span>nel nostro caso, chiaramente indicativo della confusione e della disconnessione che sono le caratteristiche della societa&#768; descritta nel libro (meglio dire della raccolta delle brevi e argute </span><span>osservazioni dell&rsquo;autore sulla societa&#768; attuale): &ldquo;va - come&nbsp;dicono i francesi </span><span>&ndash; dal gallo all&rsquo;asino, e riflette la natura liquida di questi quindici anni&rdquo;.&nbsp;Eccovi giusto un paio di estratti dalle &ldquo;bustine di Minerva&rdquo; (spesso seduto al Bar o al parco, Eco appuntava le </span><span>sue osservazioni sul retro bianco delle bustine dei fiammiferi Minerva che teneva sempre con se&#769; per accendersi </span><span>la pipa...) </span><br /><span></span><span>ESSERE VISTI (fare ciao ciao con la manina): Mentre sto facendo esperienza, e trovando conferma in vari </span><span>interventi autorevoli, del riscaldamento del pianeta e della scomparsa delle mezze stagioni, mi chiedo che reazioni avra&#768; un giorno il mio nipotino, che non ha ancora due anni e mezzo, quando sentira&#768; pronunciare la </span><span>parola &ldquo;primavera&rdquo; o leggera&#768; a scuola poesie che parlano dei primi languori autunnali. E da grande come </span><span>reagira&#768; ascoltando le Stagioni di Vivaldi? Forse lui vivra&#768; in un altro mondo a cui sara&#768; perfettamente abituato e non soffrira&#768; della mancanza della primavera, vedendo le bacche sbocciare per sbaglio in inverni caldissimi. In </span><span>fondo anch&rsquo;io da piccolo non avevo esperienza dei dinosauri eppure sono riuscito ad immaginarmeli. Forse la </span><span>primavera e&#768; una nostalgia da persona attempata, come le notti passate nei rifugi antiaerei a giocare a nascondino. A questo bambino che cresce parra&#768; allora naturale vivere in un mondo dove il bene primario (ormai piu&#768; importante del sesso e del denaro) sara&#768; la visibilita&#768;. Dove per essere riconosciuti dagli altri e non vegetare in uno spaventoso e insopportabile anonimato si fara&#768; di tutto per apparire, in televisione o in quei canali che a </span><span>quell&rsquo;epoca avranno sostituito la televisione... Qualcuno spieghera&#768; allora a questo bambino (forse a scuola, insieme ai re di Roma e alla caduta di Berlusconi, o in film storici intitolati C&rsquo;era una volta la Fiat...) che sin dall&rsquo;antichita&#768; gli esseri umani hanno desiderato essere riconosciuti da coloro che li attorniavano...&rdquo; </span><br /><span></span><span>LA BUONA EDUCAZIONE (Pistola dell&rsquo;ostrega): il politically correct e&#768; un vero e proprio movimento di idee nato nell&rsquo;universita&#768; americana, d&rsquo;ispirazione liberal e radical, e quindi di sinistra, volto al riconoscimento </span><span>del multiculturalismo, per ridurre alcuni radicati vizi linguistici che stabilivano linee di discriminazione nei confronti di qualsiasi minoranza. E dunque si e&#768; iniziato a dire blacks e poi Afro-americans invece di negri, gay invece dei mille e notissimi altri appellativi sprezzanti riservati agli omosessuali. Naturalmente questa campagna per la purificazione del linguaggio ha prodotto il proprio fondamentalismo, sino ai casi piu&#768; vistosi in cui alcune femministe avevano proposto di non dire piu&#768; history (che per via del pronome his faceva pensare che </span><span>la storia fosse &ldquo;di lui&rdquo;, bensi&#768; herstory , storia di lei &ndash; ovviamente ignorando l&rsquo;etimologia greco</span><span>-latina del </span><span>termine, che non implica alcun riferimento di genere)...&rdquo; </span><br /><span></span><br /><span>Umberto ECO </span><span>&ndash; </span><span>Pape Sata&#768;n Aleppe </span><span>&ndash; </span><span>Cronache di una societa&#768; liquida - La nave di Teseo </span><span>&ndash; </span><span>20 euro&nbsp;</span><br /><span></span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[ 		 	 	 		 			 				 					 						“INCANTO” di Romano Battaglia  					 				 			 		]]></title><link><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-incanto-di-romano-battaglia]]></link><comments><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-incanto-di-romano-battaglia#comments]]></comments><pubDate>Mon, 20 Mar 2017 13:29:49 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-incanto-di-romano-battaglia</guid><description><![CDATA[ 	 		 			 				 					 						          					 								 					 						  Carissimi amici iscritti alla FABI, il momento e&#768; talmente inquieto che abbiamo bisogno di accarezzare l&rsquo;animo e questo libro, con le sue pennellate di magia e di sano realismo, ci trasporta in un mondo incantato e pieno di emozioni.La scrittura e&#768; &ldquo;sottile&rdquo; quasi impalpabile, ma riesci ad immaginare il mondo dei sentimenti e dei colori che ruotano attorno ai protagonisti. Mariarosa non ha un buon rappo [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:23.453237410072%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.fabigvb.it/uploads/1/0/1/9/10191293/9788817019934-0-0-315-80_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:76.546762589928%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph"><span>Carissimi amici iscritti alla FABI, il momento e&#768; talmente inquieto che abbiamo bisogno di accarezzare l&rsquo;animo e questo libro, con le sue pennellate di magia e di sano realismo, ci trasporta in un mondo incantato e pieno di emozioni.<br />La scrittura e&#768; &ldquo;sottile&rdquo; quasi impalpabile, ma riesci ad immaginare il mondo dei sentimenti e dei colori che ruotano attorno ai protagonisti. Mariarosa non ha un buon rapporto con la vita, e&#768; una donna giovane e fragile, profondamente depressa e nel suo vagare entra in una chiesa a cercar conforto, ma all&rsquo;uscita trovera&#768; un cane che sembra invitarla a seguirlo e la conduce a un casolare isolato in aperta campagna, in mezzo al grano. ... e cosi&#768; che capira&#768; che anche lei e&#768; una creatura che puo&#768; assaporare gioia e felicita&#768;.</span><br /></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph">Gioia e felicita&#768; non vanno ricercate con affanno e si possono trovare nella semplicita&#768; delle piccole cose, tanto che il mondo contadino e l&rsquo;universo che gli ruota attorno, la aiutano a riconciliarsi con la vita.&nbsp;Nonostante i versi delicati e leggeri con cui l&rsquo;autore affronta il tema impegnativo dello sconforto e della tristezza con cui molto spesso conviviamo ed affrontiamo la nostra esistenza , il libro trasmette quella forza, spesso invisibile ma presente in ognuno di noi, che se ascoltata ed accettata sara&#768; capace di&nbsp;cambiarci la vita.<span>Romano Battaglia e&#768; stato un giornalista e scrittore italiano.<br />Dopo un inizio in veste di attore, negli anni '60 divenne corrispondente per la RAI conducendo rubriche televisive di successo.&nbsp;E&#768; stato autore di diverse opere letterarie, romanzi, libri per ragazzi e raccolte di poesie, tradotte in tutto il mondo.&nbsp;Ha ricevuto numerosi premi quali il premio Bancarella, il Pesce lucente, il premio internazionale Andersen, il premio WWF Posidone, il premio Cypraea, il premio Levanto, il premio Bancarellino, il premio internazionale di poesia Citta&#768; di Piacenza ecc.<br />Gli sono anche stati conferiti dal Presidente della Repubblica le onorificenze di Commendatore, Cavaliere e Grande Ufficiale della Repubblica per meriti letterari.&nbsp;Al suo nome e&#768; legata la grande manifestazione culturale "La Versiliana" che si svolge ogni estate a Marina di Pietrasanta.<br />Negli ultimi anni di attivita&#768; ha scritto per &laquo;Il Giorno&raquo; e per &laquo;La Nazione&raquo;.<br />Tra le sue opere pubblicate tutte da Rizzoli ricordiamo:<br />Notte infinita (1989),<br />La capanna incantata (1995),</span><br /><span>Ho incontrato la vita in un filo d&rsquo;erba (1996),</span><br /><span>La strada di Sin (2005),</span><br /><span>Com&rsquo;e&#768; dolce sapere che esisti (2006),</span><br /><span>Cielo (2006),<br />Incanto (2008),<br />Foglie (2009),</span><br /><span>Oltre l&rsquo;amore (2010),<br />L&rsquo;uomo che vendeva il cielo (2011).</span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[“UN BANCARIO MODELLO” di Giampaolo Creazza ]]></title><link><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-un-bancario-modello-di-giampaolo-creazza]]></link><comments><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-un-bancario-modello-di-giampaolo-creazza#comments]]></comments><pubDate>Sun, 05 Feb 2017 23:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-un-bancario-modello-di-giampaolo-creazza</guid><description><![CDATA[ 	 		 			 				 					 						          					 								 					 						  L&rsquo;ambiente e&#768; quello della filiale di Baveno della &ldquo;Banca del Verbano&rdquo;, l&rsquo;acqua del lago Verbano e&#768; la protagonista di misteriose scomparse che suggeriscono legami con la Banca.A dispetto di ambientazioni che ad una superficiale prima vista potrebbero rivelarsi fredde e monotone, la trama del thriller e&#768; intensa e avvincente, non priva di quei precisi e meticolosi&nbsp;dettagli che rendono ve [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:23.453237410072%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.fabigvb.it/uploads/1/0/1/9/10191293/cover_orig.jpeg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:76.546762589928%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph"><span>L&rsquo;ambiente e&#768; quello della filiale di Baveno della &ldquo;Banca del Verbano&rdquo;, l&rsquo;acqua del lago Verbano e&#768; la protagonista di misteriose scomparse che suggeriscono legami con la Banca.</span><br />A dispetto di ambientazioni che ad una superficiale prima vista potrebbero rivelarsi fredde e monotone, la trama del thriller e&#768; intensa e avvincente, non priva di quei precisi e meticolosi&nbsp;dettagli che rendono verosimili i vari eventi... Creazza ama&nbsp;giocare anche con la ricostruzione dei personaggi che oggi sono i protagonisti della trama del romanzo ma, non molti anni fa, erano presenze vive in quella realta&#768; bancaria ben conosciuta e&nbsp;nella quale l&rsquo;autore, ma anche molti di noi lettori, per anni&nbsp;abbiamo lavorato.<br /><span></span></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph"><span>A questo punto il nostro consiglio potrebbe essere duplice: leggere questo thriller per la sua avvincente </span><span>trama oppure per cogliere l&rsquo;occasione di rituffarsi nell&rsquo;ambiente </span><span>sufficientemente ben conosciuto della Banca del Verbano e rivivere alcuni fatti che, se sono successi, solo per caso non vi hanno visti involontariamente coinvolti. </span><br /><span></span><span>Riportiamo un breve stralcio tratto dal romanzo:</span><br /><span>&ldquo;&laquo;Buo</span><span>na sera signor direttore.&raquo; Alla scrivania era seduto Giancarlo Tiziani, altezza superiore alla media, corporatura massiccia, viso squadrato abbronzato, capelli scuri pettinati in modo meticoloso. Guardo&#768; il nuovo venuto senza apparente entusiasmo, non si sforzo&#768; nemmeno di confezionare un sorriso </span><br /><span></span><span>di circostanza. La sua voce, dal leggero accento veneto, Malvano non era in grado di capire di quale zona esattamente, riempi&#768; la stanza: &laquo;Ah, e&#768; lei Malvano, venga, si accomodi. Non faccia complimenti.&raquo; &laquo;Grazie, non le faro&#768; perdere molto tem</span><span>po...&raquo;</span><br /><span>Mentre si avvicinava, Malvano ebbe il tempo di consi</span><span>derare quanto fosse vasto l&rsquo;ufficio voluto dal nuovo direttore. Ricordava che, prima della ristrutturazione, in quello spazio erano presenti i due uffici dei Vice </span><span>direttori generali e una sala riunioni di medie dimensioni. Preferi&#768; non fare commenti, doveva pensare a quello che doveva dire e soprattutto come avrebbe dovuto dirlo. Si sedette su una poltroncina davanti alla scrivania, Tiziani riprese a parla</span><span>re: &laquo;Che brutte notizie mi porta quest&rsquo;uomo? Io lo so, non viene mai a trovarmi, ma </span><span>quando viene e&#768; perche&#769; deve raccontarmi qualcosa di brutto. Che disgrazia e&#768; successa questa vol</span><span>ta?&raquo;.&rdquo; </span><br /><span></span><span>Giampaolo Creazza vive a Varese. Laureato in Economia e Commercio all&rsquo;Universita&#768; Cattolica del Sacro </span><span>Cuore di Milano, sposato, due figli ormai grandi, ha da sempre lavorato nel settore bancario. Appassionato lettore, ha cominciato a scrivere quasi per scherzo, affidando alla carta alcune vicende particolari della banca in cui e&#768; stato impiegato. </span><br /><span></span><span>Il suo libro e&#768; disponibile in formato e book (&euro; 3,99) acquistabile nei maggiori siti di libri online Amazon, Ibs, StreetLib, BookRepublic, google book, Mondadori o in formato cartaceo (&euro; 14,49) on line nei siti di Amazon, </span><span>Ibs, StreetLib.<br /><br />Queste sono tutte le opere scritte da questo bravo scrittore: </span><br /><span></span><span>La donna del gioco<br />La settima rosa<br />Un tramonto sul Verbano *<br />Un bancario scomodo *<br />Un bancario modello *</span><br /><span>* trilogia di romanzi gialli dedicati alla Banca Popolare del Verbano e ambientati prevalentemente sulle sponde </span><span>del Lago Maggiore.</span><br /><span></span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[“LA VITA DAVANTI A SE’” di Emile Ajar ]]></title><link><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-la-vita-davanti-a-se-di-emile-ajar]]></link><comments><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-la-vita-davanti-a-se-di-emile-ajar#comments]]></comments><pubDate>Mon, 02 Jan 2017 23:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-la-vita-davanti-a-se-di-emile-ajar</guid><description><![CDATA[ 	 		 			 				 					 						          					 								 					 						  I libri a volte si scelgono, altre volte sono loro che scelgono noi.Si sceglie un libro per moda, perche&#769; piace un autore o semplicemente per quello strano non so che.&nbsp;&#8203;Oggi vogliamo parlarvi di &ldquo;LA VITA DAVANTI A SE&rdquo; di&nbsp;Emile Ajar alias Romain Gary.Abbiamo scoperto Romain Gary grazie a un libricino di Lella&nbsp;Costa: &ldquo;L&rsquo;ironia e&#768; una dichiarazione di dignita&#768;. E&rsquo; l&rs [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:23.453237410072%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.fabigvb.it/uploads/1/0/1/9/10191293/002-piatto-la-vita-davanti-a-se_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:76.546762589928%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph">I libri a volte si scelgono, altre volte sono loro che scelgono noi.<br />Si sceglie un libro per moda, perche&#769; piace un autore o semplicemente per quello strano non so che.&nbsp;<br />&#8203;Oggi vogliamo parlarvi di &ldquo;LA VITA DAVANTI A SE&rdquo; di&nbsp;Emile Ajar alias Romain Gary.<br />Abbiamo scoperto Romain Gary grazie a un libricino di Lella&nbsp;Costa: &ldquo;L&rsquo;ironia e&#768; una dichiarazione di dignita&#768;. E&rsquo; l&rsquo;affermazione della superiorita&#768; dell&rsquo;essere umano su quello che gli capita&rdquo;</div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph"><span style="background-color: transparent;">Questa frase ci ha colpito molto e quindi abbiamo cominciato a curiosare in Google e, facendo qualche ricerca, abbiamo trovato quanto segue:</span><br /><span>&ldquo;...il pomeriggio del 3 dicembre del 1980, Romain Gary si </span><span>reco&#768; da Chervet, in place Vendome a Parigi e acquisto&#768; una vestaglia di seta rossa. Aveva deciso di ammazzarsi con un colpo di pistola alla testa e, per delicatezza verso il prossimo, aveva pensato di indossare una vestaglia di quel colore perche&#769; </span><span>il sangue non si notasse troppo&rdquo;. </span><br /><span></span><span>Che tipo interessante... Non accontentandoci abbiamo </span><span>continuato a cercare fino a scoprire che<br />che per anni e anni Romain Gary e&#768; stato considerato uno </span><span>scrittore finito, sottovalutato nell&rsquo;ambiente letterario parigino, </span><br /><span></span><span>dato per &ldquo;cotto&rdquo;, tanto da dover pubblicare &ldquo;LA VITA DAVANTI A SE&rdquo; sotto un altro pseudonimo.</span><br /><span>Dopo averlo scritto lo pubblico&#768; infatti a nome di Emile Ajar.<br />La vera identita&#768; di Emile Ajar fu scoperta solo anni dopo la morte di Gary e la pubblicazione del suo testamento </span><span>&ldquo;Vita e Morte di Emile Ajar&rdquo;<br />Basta... e&#768; troppo! Questo scrittore lo dovevamo assolutamente conoscere!<br />Non appena ne abbiamo avuto l&rsquo;occasione abbiamo cercato un libro dell&rsquo;autore, qualcosa che approfondisse </span><span>questo colpo di fulmine e lo abbiamo trovato.</span><br /><span>&ldquo;LA VITA DAVANTI A SE&rdquo; di Emile Ajar e&#768; un romanzo davvero interessante e originale, sia per il suo </span><span>contenuto che per la forma espressiva. Il racconto e&#768; affidato al punto di vista di un adolescente, Momo&#768;, di </span><span>origine araba, allevato da un&rsquo;ex prostituta insieme con altri bambini, altrimenti destinati ad essere affidati ai servizi sociali. L&rsquo;epoca in cui si svolge la storia e&#768; quella del secondo dopoguerra e il luogo e&#768; Parigi. E&#768; gia&#768; una </span><span>Parigi multietnica, popolata da una folla di diseredati. La realta&#768; descritta da Momo&#768; , filtrata dai suoi occhi innocenti di ragazzo, perde ogni connotazione di volgarita&#768;. Di prostitute, travestiti, prosseneti si esaltano la </span><span>generosita&#768; e il senso di solidarieta&#768; con cui ognuno soccorre l&rsquo;altro nei momenti piu&#768; critici. Ogni situazione viene </span><span>descritta con umorismo, spogliata di ogni tragicita&#768;. Il mondo dei miserabili di Gary si distingue in questo da quello ben piu&#768; drammatico di Victor Hugo, tanto spesso citato nel romanzo. Entrambe le opere hanno una forte funzione di denuncia, ma se in Hugo il mondo dei poveri viene sempre visto in contrapposizione e in contrasto con quello dei ricchi, il mondo di Gary rimane circoscritto in quei quartieri di immigrati che si distinguono per colore della pelle e per religione. Le battaglie politiche dei miserabili del diciannovesimo secolo, divengono le battaglie di integrazione dei musulmani, degli ebrei, dei perseguitati sfuggiti ai campi di concentramento. Se in </span><span>Hugo la ragazza madre e&#768; emarginata dalla societa&#768; e viene considerata con pieta&#768; cristiana dall&rsquo;autore, le </span><span>trasgressioni dei personaggi di Gary sono trattate con comprensiva indulgenza.</span><br /><span>Il punto di vista straniante dell&rsquo;adolescente Momo&#768; propone, dunque, al lettore alcuni spunti di riflessione </span><span>importanti. In questa prospettiva va considerato il rapporto Francia-Algeria o Israele-Palestina a cui si fa talora riferimento attraverso alcuni accenni alle differenze religiose tra musulmani e ebrei.<br />La forma espressiva del romanzo e&#768; volutamente semplice, a volte perfino povera, come lo e&#768; di solito il linguaggio dei bambini e dei ragazzi.<br />Un romanzo che ha giustamente ottenuto il premio Goncourt (questo a sottolineare quanto i pregiudizi e le chiacchiere facciano male oltre ad essere totalmente inutili - ndr) e dal quale e&#768; stato tratto un film per la regia di </span><span>Moshe&#769; Mizrahi che vinse l&rsquo;Oscar nel 1978.</span><br /><span>Buona lettura.</span><br /><span></span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[LE ORIGINI DEL PRESEPE ]]></title><link><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-le-origini-del-presepe]]></link><comments><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-le-origini-del-presepe#comments]]></comments><pubDate>Thu, 01 Dec 2016 10:46:18 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-le-origini-del-presepe</guid><description><![CDATA[ 	 		 			 				 					 						          					 								 					 						  La parola presepe deriva dal latino praesaepe che&nbsp;significa &ldquo;mangiatoia&rdquo;.Ne troviamo testimonianza nei Vangeli di Luca e Matteo dove si racconta la nascita di Gesu&#768;, avvenuta ai tempi di re Erode a Betlemme, dove Maria e Giuseppe giunsero per il censimento indetto da Roma e, non riuscendo a trovare alloggio in nessuna locanda, si ripararono in una stalla.   					 							 		 	       Durante la notte Maria ebbe [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:23.419540229885%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.fabigvb.it/uploads/1/0/1/9/10191293/presepe.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:76.580459770115%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph">La parola presepe deriva dal latino praesaepe che&nbsp;significa &ldquo;mangiatoia&rdquo;.<br />Ne troviamo testimonianza nei Vangeli di Luca e Matteo dove si racconta la nascita di Gesu&#768;, avvenuta ai tempi di re Erode a Betlemme, dove Maria e Giuseppe giunsero per il censimento indetto da Roma e, non riuscendo a trovare alloggio in nessuna locanda, si ripararono in una stalla.</div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph"><span>Durante la notte Maria ebbe le doglie e il Bambino nacque dentro la stalla e fu coperto alla buona.</span><br /><span>Nel racconto dei Vangeli non vengono menzionati gli animali: questo particolare fu inserito successivamente dalla tradizione popolare.<br />Si penso&#768;, infatti, che per riparare il Bambino dal freddo, i genitori lo avessero coperto dalla paglia e che fosse stato messo vicino i musi degli animali presenti dentro la stalla.</span><br /><span>Nel presepe che conosciamo ancora oggi, il bue e l&rsquo;asinello hanno un posto di rilievo!</span><br /><span>La raffigurazione della nativita&#768; ha origini antiche: i cristiani dipingevano e scolpivano le scene della nascita di Cristo nei luoghi di incontro, come le Catacombe romane.<br />Quando il Cristianesimo usci&#768; dalla clandestinita&#768;, le immagini della nativita&#768; cominciarono ad arricchire le pareti delle prime chiese; mentre nel 1200 si iniziarono a vedere le prime statue.</span><br /><span>La scena della nativita&#768; fu ricostruita per la prima volta nel 1223 da San Francesco d&rsquo;Assisi, ritenuto il &ldquo;fondatore&rdquo; del presepe.<br />L&rsquo;idea era venuta al Santo durante il Natale dell&rsquo;anno prima a Betlemme.</span><br /><span>Francesco rimase particolarmente colpito tanto che, tornato in Italia, chiese a Papa Onorio III di poter ripetere le celebrazioni per il Natale successivo.<br />A quei tempi le rappresentazioni sacre non potevano tenersi in chiesa.</span><br /><span>Il Papa cosi&#768; gli permise di celebrare una messa all&rsquo;aperto </span><span>a Greccio, in Umbria: i contadini del paese accorsero </span><span>nella grotta, i frati con le fiaccole illuminavano il paesaggio notturno e all&rsquo;interno della grotta fu inserita una mangiatoia riempita di paglia con accanto il bue e l&rsquo;asinello.</span><br /><span>Quello fu il primo presepe vivente: una tradizione che si rinnova ancora oggi in piccoli e grandi centri dove si rievoca la Notte Santa.<br />Il primo presepe con tutti i personaggi risale al 1283, per opera di Arnolfo di Cambio, scultore di otto statuine lignee che rappresentavano la nativita&#768; e i Magi.<br />Questo presepio e&#768; conservato nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.<br />Inizialmente questa attivita&#768; prese piede in Toscana e subito si diffuso nel Regno di Napoli, dove ancora si detiene il primato italiano in termini di tradizione, curiosita&#768; e innovazione.<br />Infatti tra il 600 e il 700 gli artisti napoletani decisero di introdurre nella scena della Nativita&#768; personaggi immortalati nella vita di tutti i giorni, soprattutto durante il loro lavoro.<br />Questa tradizione e&#768; ancora molto viva, come dimostrano le popolari bancarelle piene di personaggi lungo la via San Gregorio Armeno.</span><br /><span>Sempre agli artisti napoletani si deve l&rsquo;aver dotato i personaggi di arti in fil di ferro e l&rsquo;averli abbigliati di abiti </span><span>delle piu&#768; preziose stoffe e soprattutto di aver realizzato le statuette di vip, politici e personalita&#768; note.<br />Nella simbologia del presepe il </span><span>bue e l&rsquo;asinello sono i simboli del popolo ebreo e dei pagani.<br />I Magi sono considerati come la rappresentazione delle tre eta&#768; dell&rsquo;uomo: gioventu&#768;, maturita&#768; e vecchiaia. Oppure come le tre razze in cui, secondo il racconto biblico, si divide l&rsquo;umanita&#768;: la semita, la giapetica, e la </span><span>camita.<br />I doni dei re Magi hanno il duplice riferimento alla natura umana di Gesu&#768; e alla sua regalita&#768;: la mirra per il suo </span><span>essere uomo, l&rsquo;incenso per la sua divinita&#768;, l&rsquo;oro perche&#769; dono riservato ai re.<br />I pastori rappresentano l&rsquo;umanita&#768; da redimere e l&rsquo;atteggiamento adorante di Maria e Giuseppe serve a </span><span>sottolineare la regalita&#768; del Nascituro.</span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[ 		 	 	 		 			 				 					 						LA FIABA DELLA CASTAGNA FELICE]]></title><link><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-la-fiaba-della-castagna-felice]]></link><comments><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-la-fiaba-della-castagna-felice#comments]]></comments><pubDate>Wed, 02 Nov 2016 11:22:01 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-la-fiaba-della-castagna-felice</guid><description><![CDATA[ 	 		 			 				 					 						          					 								 					 						  C'era una volta una castagna, che era appena caduta dal ramo di un grande albero in un vasto castagneto.&nbsp;Non avendo voglia di stare li&#768; sotto all'ombra, nascosta tra le foglie secche, decise di partire in cerca di sole.Non e&#768; che le castagne possano camminare bene, ma, in un modo o nell&rsquo;altro, rotolandosi e scivolando, procedette comunque in avanti...   					 							 		 	       Vedendola muoversi in tal modo,  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:23.419540229885%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.fabigvb.it/uploads/1/0/1/9/10191293/thorns-are-safe-for-flick-motion_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:76.580459770115%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph"><span>C'era una volta una castagna, che era appena caduta dal ramo di un grande albero in un vasto castagneto.&nbsp;</span><span>Non avendo voglia di stare li&#768; sotto all'ombra, nascosta tra le foglie secche, decise di partire in cerca di sole.</span><br /><span>Non e&#768; che le castagne possano camminare bene, ma, in un modo o nell&rsquo;altro, rotolandosi e scivolando, procedette comunque in avanti...</span></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph">Vedendola muoversi in tal modo, uno scoiattolo s'avvicino&#768; curioso e la spinse un po' sperando di raccogliere qualcosa come scorta per l'inverno, facendosi pero&#768; subito male a causa delle spine aguzze del suo riccio.<br />La lascio&#768; immediatamente, ed essa riprese a rotolare, finendo proprio nel piccolo buco dell'uscita di una tana sotto terra.<br />Da li&#768; si sentiva la voce arrabbiata di un topino che si lamentava dall'interno:<br />&ldquo;Che cosa fai qui, non posso piu&#768; uscire, vattene via subito!&rdquo;<br />&ldquo;Non posso, sono incastrata qui - e adesso come faccio?&ldquo; rispose la sventurata castagna.<br />Ma proprio in quel momento arrivo&#768; grugnendo e grufolando un cinghiale che la spinse fuori con i denti per potersela mangiare, ma le spine affilate gli punsero la bocca e cosi&#768; la lascio&#768; subito cadere.<br />La povera castagna, spaventata e scioccata da queste sgradevoli avventure, non riprese piu&#768; a rotolare, ma si fermo&#768; su quel prato.<br />La sua pelle verde comincio&#768; a seccare e si spacco&#768; in due parti in un modo tale per cui un bellissimo sorriso rosso si apri&#768; sulla sua faccia.<br />Un corvo la vide cosi&#768; nel suo volo e s'avvicino&#768;.<br />Conquistato da quel sorriso se ne innamoro&#768; e le disse con tenerezza:<br />&ldquo;Che bel sorriso che hai!&rdquo;<br />La castagna divento&#768; ancora piu&#768; rossa del solito e non seppe come rispondere.<br />&ldquo;Che cosa fai qui da sola?&rdquo; continuo&#768; il corvo.<br />&ldquo;Vorrei andare a vedere il sole, ma non posso piu&#768; muovermi&rdquo; rispose timidamente la castagna.<br />&ldquo;Ti potrei portare via io, conosco un bel posto, dove tu potresti stare bene per sempre.&rdquo;<br />&ldquo;Si&#768;, portami con te, fammi vedere sempre il sole&rdquo;, affermo&#768; la castagna con rinnovata fiducia e grande speranza. Il corvo becco&#768; via i resti della buccia spinosa e, con prudenza, prese la castagna, adesso del tutto liscia e lucente, nel suo becco e volo&#768; verso una montagna lontana, dove su prati succulenti pascolavano mucche grasse. Su un poggio assolato, pose teneramente la castagna sull&rsquo;erba e disse:<br />&ldquo;Ecco, qui potrai goderti il sole tutto il giorno.&rdquo;<br />&ldquo;Mi hai portato in un posto meraviglioso&rdquo;, rispose la castagna, &ldquo;grazie infinite, sono cosi&#768; felice! Voglio restare qui per tutta la vita&rdquo;, esclamo&#768; ancora, entusiasticamente.<br />Felice, anche il corvo la saluto&#768; e volo&#768; via.<br />L&rsquo;autunno trascorse mite e dolce finche&#769; la castagna si addormento&#768;.<br />Quando arrivo&#768; l'inverno, il freddo la copri&#768; con una protettiva coperta bianca di neve, poi, con il sole della primavera, al posto della castagna, dalla terra spunto&#768; il germoglio di un piccolo castagno.<br />Dopo diversi anni, proprio li&#768;, crebbe non solo un grande albero, ma un bellissimo bosco di castagni.<br />Oggi, quel posto e&#768; noto in tutto il mondo per il suo meraviglioso castagneto e anche famoso per la favolosa festa della castagna che si fa qui ogni anno ...</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[ 		 	 	 		 			 				 					 						UNA FIABA D’AUTUNNO]]></title><link><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-una-fiaba-dautunno]]></link><comments><![CDATA[https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-una-fiaba-dautunno#comments]]></comments><pubDate>Tue, 04 Oct 2016 22:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.fabigvb.it/parola-ai-libri/-una-fiaba-dautunno</guid><description><![CDATA[ 	 		 			 				 					 						          					 								 					 						  A Bosco Antico l'autunno era colorato di rosso, di giallo e di marrone.Quei colori mi sembravano caldissimi, cosi&#768; come caldo e familiare era quell'odore di umido che mi umettava le narici.I funghi sembravano essere cresciuti ovunque, almeno quando andavo a raccoglierli con Vecchina, che mi sapeva indicare i piu&#768; gustosi e saporiti e mi insegnava a riconoscere le specie non commestibili...   					 							 		 	       Tra  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:23.419540229885%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.fabigvb.it/uploads/1/0/1/9/10191293/tutorial-fotografia-autunno_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:76.580459770115%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph">A Bosco Antico l'autunno era colorato di rosso, di giallo e di marrone.<br />Quei colori mi sembravano caldissimi, cosi&#768; come caldo e familiare era quell'odore di umido che mi umettava le narici.<br />I funghi sembravano essere cresciuti ovunque, almeno quando andavo a raccoglierli con Vecchina, che mi sapeva indicare i piu&#768; gustosi e saporiti e mi insegnava a riconoscere le specie non commestibili...</div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph" style="text-align:justify;">Tra questi ultimi, era assolutamente proibito toccare la tignosa verdognola, diffusa un po' dappertutto e l'ovolo malefico, dal bel cappello rosso punteggiato di bianco, che ritornava sempre nei miei disegni di Gnomi e Folletti.<br />Nei boschi di pino raccoglievamo l'igroforo, sotto i castagni il gallinaccio e il porcino, tra le querce il raro ovolo, il porcinello e il chiodino.<br />Nei boschetti di robinia e negli spiazzi erbosi trovavamo invece la mazza da tamburo e Vecchina mi aveva insegnato che si dovevano cogliere solo quelle grandi e mai quelle piccole.<br />Con i primi freddi, gli uccelli migratori si levavano in alti stormi al di sopra delle nostre teste, ed imparai a riconoscere la garzetta, la nitticora, il lodolaio, la rondine di mare, le tortore, i rondoni, il codirosso, l'usignolo e altri ancora.<br />Vecchina li osservava ogni autunno e mi racconto&#768;, mentre passeggiavamo nel bosco, di come una volta proprio in questa stagione, le fosse capitato di scorgere un airone che uscendo dal fiume si era fermato nel mezzo di una radura solitaria nel bosco.<br />Lei poi aveva distolto lo sguardo e quando aveva nuovamente guardato nella radura aveva visto, con sua grande sorpresa, una fanciulla che vestiva soltanto di veli bianchi e con l'aspetto che potrebbe prendere un airone cinerino se si trasformasse in una giovane donna.<br />Era esile come un giunco, con un lungo collo aggraziato, una corta chioma rossiccia sul capo, lunghe gambe e danzava a piccoli passi rapidi, con movenze eleganti seguendo il ritmo del vento tra le foglie.<br />Nel corso della danza prese poi a muovere armoniosamente le braccia. Tutto il corpo sembro&#768; vibrare, emanando sensazioni di gioia, di calore di colori.<br />Era un turbinio di bianco e di rosso.<br />A quel punto un vento gentile la sollevo&#768; su, sempre piu&#768; su, fino a farla volare via con se&#768; nuovamente in forma di airone.<br />Vecchina, dopo avermi raccontato quella sua incredibile visione, era rimasta a lungo in silenzio e si muoveva nel bosco con la consueta armonia.<br />Forse mi stava insegnando l'importanza del sapersi muovere senza fare rumore, cosi&#768; almeno ritenni, seguendola in silenzio senza proferire parola, anche se ero un po' stanca e forse avevo assunto un'aria imbronciata come a volte fanno le bambine quando non tutte le cose vanno come loro avrebbero voluto.<br />In effetti avrei preferito rimanere nella casetta di Vecchina a giocare con il gatto Mirtillo o ad assaggiare qualche marmellata di frutti di bosco.<br />Vecchina probabilmente si accorse del mio stato d'animo perche&#769; poco dopo si sedette ai piedi di una grande quercia, e li rimase silenziosa per alcuni minuti.<br />Mi sedetti anche io, e potei osservare come, al di sopra delle nostre teste, si stendesse un vero e proprio soffitto di rami intrecciati.<br />Probabilmente sbuffai per la stanchezza o perche&#769; pensai a come erano piu&#768; comode le poltrone di casa di Vecchina.<br />Ella mi guardo&#768; con occhi ridenti e disse: " Bisogna stare sempre ben attenti a non farsi dominare da stati d'animo spiacevoli, dato che chi non sa difendere la propria armonia difficilmente puo&#768; arrivare a conoscere quei mondi incantati di cui tante volte ti ho narrato [...] "</div>]]></content:encoded></item></channel></rss>